Si è rotto un disco nel server gestito da me in un ufficio con poche utenze e allora ho deciso di rivoluzionare il sistema di virtualizzazione. Il server è un assemblato, un AMD Phenom quadcore con 8 Gb di ram, la situazione dischi prima della rottura era:
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sda 160GB
sdb 500GB
sdc 500GB |
naturalmente il sistema, Centos 5.X, era isntallato su sda con LVM mentre gli altri due erano in raid 1 e avevano tre partizioni:
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/storage 200GB
/backup 200GB
/vm 100GB |
Essendosi rotto uno dei dischi da 500GB ho deciso di eliminare il raid e di rimettere in piedi un sistema diverso. Avevo pensato di usare Vmware ESX5.0 ma il server ha la scheda di rete integrata sulla scheda madre che non è supportata quindi ho ripiegato sul mio eterno amore Gnu/Linux
Ho installato Centos6 minimal x86_64 su sda con LVM quindi almeno il primo punto non è cambiato, il sistema è ultra-leggero e parte in 40 secondi.
Poi ho deciso di partizionare così:
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sdb(500 GB):
sdb1 /vmstore ext4 300GB
sdb2 /backup ext4 200GB
sdc(300 GB):
sdc1 /container ext4 300GB |
Una volta terminata l’installazione ho installato la parte di virtualizzazione:
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yum groupinstall "Virtualization*" |
questo installerà i 4 gruppi della virtualizzazione: -Virtualization -Virtualization Client -Virtualization Platform -Virtualization Tools il seguente pacchetto serve per visualizzare i caratteri in virt-manager:
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yum install dejavu-lgc-sans-fonts |
Riavviamo la macchina e poi procediamo ad installare i pacchetti per gestire la parte grafica attraverso ssh:
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yum install xorg-x11-xauth tigervnc |
Ora che la piattaforma è pronta procediamo a configurare l’interfaccia di bridge per accedere alle macchine virtuali da tutta la rete e non solo localmente: Modifichiamo la configurazione di eth0 per usare l’interfaccia di bridge:
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vi /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0
DEVICE="eth0"
HWADDR="00:00:12:54:07:12"
ONBOOT="yes"
BRIDGE="br0" |
E ora andiamo a configurare l’interfaccia br0
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vi /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-br0
DEVICE="br0"
TYPE="Bridge"
BOOTPROTO="static"
ONBOOT="yes"
IPADDR="192.168.1.150"
NETMASK="255.255.255.0" |
Salviamo come sempre e aggiungiamo il servizio networking alla gestione tramite service e poi riavviamolo:
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chkconfig --add /etc/init.d/networking service networking restart |
Ora la configurazione del server per la parte virtualizzazione è finita, ora è da patchare virt-manager per supportare nativamente qcow2 come formato e gestire meglio gli snapshot. La prossima parte è sulla configurazione di una macchina virtuale con freenas per gestire lo storage che sarà su di un disco virtuale in modo da avere la gestione degli snapshot e del backup insieme e non dover abilitare servizi samba e aggiungere account utente sul server principale.
